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Progetto SeT, “Comunità di ricerca per lo studio scientifico” - a.s. 2007/08 - è attivo il sito web

Una rete tra scuole a sostegno della cultura scientifica e dell’uso didattico delle nuove tecnologie
E' disponibile on line il portale web del Progetto SeT, visitabile digitando www.setmacerata.it.

Premessa
Il Ministero della Pubblica Istruzione avviò il Progetto Speciale per l’Educazione Scientifico-Tecnologica (Progetto SeT) con la circolare n.270 del 12 novembre 1999, orientando alla “collaborazione tra scuole, anche in rete”. La scelta di attivare tale progetto nasceva dall’urgenza di diffondere in modo più efficace nella scuola italiana la cultura scientifica e tecnologica, anche in relazione al quadro emerso da recenti ricerche nel settore promosse dall’Unione Europea: l’indagine OCSE ad esempio rilevava da tempo un basso profilo degli studenti nel sistema scolastico italiano relativamente alle competenze acquisite nell’ambito disciplinare delle scienze. Il progetto si configura quindi come una delle possibili risposte al miglioramento della conoscenza scientifica, patrimonio individuale e collettivo anche in considerazione delle scelte di fronte alle quali le dinamiche sociali sempre più complesse pongono l’uomo.

Il progetto SeT: una comunità di ricerca on line
In relazione alle riflessioni precedentemente indicate, cogliendo il valore strategico della proposta ministeriale, nella provincia di Macerata alcune scuole hanno costituito una rete per approfondire lo studio scientifico ed introdurre nella didattica l’uso delle nuove tecnologie; il progetto in ogni edizione ha una durata annuale ed è al terzo anno scolastico consecutivo di realizzazione. Esso è stato ispirato nella sua formulazione al Modello della Knowledge Building Community di Bereiter e Scardamalia (Università di Toronto) ed è orientato principalmente sui seguenti obiettivi:
- Sviluppare da parte degli studenti conoscenze scientifiche condivise attivamente con i docenti, secondo un approccio di ricerca: l’argomento di studio è trattato in termini di indagine su un problema attuale rilevante (l’ emergenza acqua,l’inquinamento ambientale…) per analizzare cause e proporre rimedi, superando, quindi, l’accezione di didattica intesa come trasferimento di saperi.
- Favorire lo sviluppo del fare sistema tra scuole, costituendo una comunità collaborativa tra gli insegnanti, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, per comunicare e condividere percorsi didattici, anche al fine di agire in dimensioni non soltanto locali.
La rete tra scuole di ogni ordine e grado della provincia di Macerata è strutturata in una “comunità on line” che prevede il supporto di un ambiente virtuale a sostegno della collaborazione tra tutte le componenti: le 13 scuole che hanno partecipato alla recente edizione (con circa due classi ciascuna in media, per un totale di 25 classi, 32 insegnanti, 624 studenti) sono divise in tre gruppi virtuali ciascuno supportato da un tutor. Docenti, studenti e tutor svolgono attività di ricerca insieme, mirando a sviluppare nuove conoscenze e competenze e a produrre conoscenza utile per tutta la comunità sul problema oggetto di indagine. La rete di scuole si è avvalsa della collaborazione della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata e, nello svolgimento dell’attività di ricerca, anche di alcune agenzie del territorio interessate al problema oggetto di indagine.
Si realizza in questo modo un apprendimento collaborativo attraverso la condivisione di metodi e tecniche di indagine (formulazione di ipotesi, strutturazione di gruppi di lavoro, raccolta dati attraverso diversi strumenti di rilevazione, conduzione di esperimenti, stesura di report, presentazione dei risultati in un convegno conclusivo…) mirati alla integrazione, diffusione e valorizzazione della conoscenza, anche attraverso l’interazione sincrona ed asincrona, on line.

Lo sviluppo di competenze tra docenti e studenti
Il progetto nella edizione di quest’anno è stato monitorato dopo la sua conclusione mediante la somministrazione di questionari rivolti agli insegnanti e agli studenti. Il questionario degli insegnanti prevedeva 14 items con affermazioni su aspetti del progetto su cui i partecipanti dovevano esprimere il proprio grado di accordo mediante una scala Likert da 1= per niente d’accordo, a 5= completamente d’accordo.
Gli items sono raggruppabili in tre aree:
a)Aspetti del percorso formativo;
b)competenze d’uso di un ambiente on line;
c)competenze didattiche in progetti che utilizzano un ambiente on line.

Dai risultati, comprendenti le risposte di 25 insegnanti, emerge il quadro riportato di seguito.
Risultati questionario insegnanti:
Area 1: Aspetti del percorso formativo (D1-D8) 3,77 (Media) - 0,56 (Dev standard)
Area 2: Competenze d’uso di un ambiente on line (D9-D11) 3,88 (Media) - 0,72 (Dev standard)
Area 3: Competenze didattiche in progetti che utilizzano un ambiente on line (D12-D14) 3,16 (Media) - 0,83 (Dev standard)
Si può evidenziare come gli insegnanti siano tendenzialmente molto d’accordo sulla positività degli aspetti del percorso formativo ed affermano di aver sviluppato competenze d’uso dell’ambiente on line e sono abbastanza d’accordo nel ritenere di aver sviluppato competenze didattiche per la gestione di progetti di questo tipo. Ciò configura quindi un giudizio globalmente positivo ed indica come eventuale area di competenza da consolidare per il gruppo quella relativa alla didattica nella gestione di questo tipo di progetti.
Anche il questionario rivolto agli studenti prevedeva 15 items che descrivevano delle strategie di lavoro su cui gli studenti dovevano indicare se effettivamente erano state usate nello svolgimento del progetto e quindi esprimere un giudizio sulla loro utilità su una scala Likert con un range da 1 a 4 (1= per niente utili, 4= molto utili) . Le strategie erano raggruppabili in tre aree, inerenti tre principi del modello su cui il progetto è stato costruito: strategie di indagine, strategie di collaborazione, strategie di uso delle nuove tecnologie. Le analisi sono state effettuate sui 380 questionari pervenuti completi di tutte le risposte. Il questionario è stato preliminarmente sottoposto ad analisi mediante Alpha di Cronbach, che ha confermato il raggruppamento delle strategie proposto (1 a area: Alpha di Cronbach= 0.71; 2° area: Alpha di Cronbach= 0.61, 3° area: Alpha di Cronbach= 0.73). I risultati, riguardanti 182 studenti della scuola elementare, 127 della scuola media e 71 della scuola superiore, sono riportati in Tab. 2 e mostrano che gli studenti valutano in modo positivo (3= abbastanza) l’utilità delle strategie sperimentate.

Risultati questionario degli studenti
Area 1: strategie di indagine(d1, d10, d11, d13,d15) 3,25 (Media) 0,54 - (Dev standard)
Area 2: strategie di collaborazione(d2, d3, d4, d7,d8) 3,14 (Media) - 0,46 (Dev standard)
Area 3: strategie di uso delle nuove tecnologie(d5, d6, d9, d12, d14) 3,03 (Media) - 0,57 (Dev standard)
A questi dati di natura quantitativa possiamo aggiungerne altri di natura qualitativa risultanti dalle discussioni degli incontri di verifica con gli insegnanti dei tre gruppi e dalle riflessioni dello staff del progetto, che individuano le aree di forza a livello organizzativo del progetto di seguito riportate.

Organizzare la complessità
Alcuni elementi appaiono particolarmente rilevanti sul versante organizzativo del progetto SeT, per come esso è stato interpretato nella presente esperienza:
- Efficace è la presenza del tutor accanto ai docenti ed agli studenti per realizzare un percorso operativo rassicurante e costruttivo: non c’è dispersione e la comunità raggiunge proficuamente il traguardo del monitoraggio finale quando, con un convegno a poster, presenta il lavoro di ciascuna scuola. Il “tutor” assume una funzione di “facilitatore”, di colui che aiuta ad elaborare l’innovazione nella scuola, favorendo l’azione di cambiamento.
- Il progetto, pur non ideato come direttamente funzionale alla formazione degli insegnanti, si rivela tale durante il percorso operativo quando la familiarizzazione con le nuove tecnologie favorisce i docenti nella competenza dell’uso dei supporti didattici, da riversare in aula ai fini del processo di apprendimento degli studenti. Far rientrare il computer nel “sistema di lavoro” di un insegnante equivale a passare dalla tecnologia all’uso e dall’uso all’appropriazione delle tecnologie nelle pratiche scolastiche quotidiane, con conseguente innovazione metodologica disciplinare.
- Il percorso progettuale si può collocare nell’area opzionale introdotta dalla riforma del sistema scolastico - legge 28 marzo 2003, n°53 - per favorire la flessibilità in una scuola che progetta, che sceglie di integrare l’attività curricolare in modo sistematico al fine di rendere sinergici prodotto didattico e processo formativo.
- La collaborazione con l’Università di Macerata, prevista nel piano di lavoro del progetto, offre alla scuola la possibilità di formazione e di consulenza di esperti nei settori dell’educazione ambientale e della tecnologia e alla Facoltà di Scienze della formazione l’opportunità di trovare nella scuola ambienti di apprendimento dove saldare tecnologia e didattica, dove sperimentare l’utilità delle pratiche formative in rete.
- La rete tra scuole per lo studio scientifico, inoltre, orienta e sensibilizza docenti e studenti alla settimana della cultura scientifica e tecnologica, promossa ogni anno dal MIUR: in ambito territoriale introduce la possibilità di iniziative congiunte realizzate dagli studenti delle Scuole e dell’Università.

Essendo ormai alla sua quarta edizione, il progetto SeT della rete di scuole della provincia di Macerata possiede gli elementi necessari per definirsi come modello organizzativo efficace nell’introdurre nella scuola una forte innovazione nelle pratiche didattiche in grado di sostenere lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica. La positiva sinergia sperimentata tra rete di scuole, Università e soggetti istituzionali del territorio, spingono a ripensare la scuola stessa come una comunità in grado di favorire tra studenti e insegnanti la visione della conoscenza come risultato di un attivo processo di partecipazione che unisce intorno a problemi attuali il mondo dello studio e della ricerca e quello della realtà sociale e culturale cui si appartiene.

Il portale web che è stato messo a punto nel corrente anno scolastico intende favorire la fruizione dell'offerta formativa in ordine alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica, rappresentare i percorsi progettuali svolti e le azioni formative sviluppate dalla comunità di ricerca nelle varie edizioni pregresse.

Alessandra Stacchietti
Dirigente Scolastico
Coordinatrice rete SeT


Stefano Cacciamani
Supervisore del progetto SeT
Università della Valle d’Aosta


 
Autore: USP MC
TASK Srl
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